Videogiochi: pericolosi? Sembrerebbe di sì.


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Gli studiosi della Brock University, prestigiosa università dell’Ontario, sembrano decisi: i videogiochi possono essere dannosi per la crescita. Il loro parere è che questi ritardino lo sviluppo della maturità morale negli adolescenti. Continuate a leggere l’articolo e diteci qual è il vostro parere a riguardo!

Secondo lo studio degli esperti della Brock University, effettuato su un campione di 100 adolescenti di età compresa tra i 13 ed i 14 anni, l’empatia verso il prossimo si svilupperebbe più lentamente nei soggetti che fanno un massiccio uso di videogames.

Lo studio, oltre ad avere una valenza scientifica, ha rilevato anche importanti dati dal punto di vista statistico: infatti la maggior parte dei videogames preferiti dagli adolescenti è quella dei giochi violenti (ovvero quelli in cui il videogiocatore agisce violentemente contro altri esseri umani e/o umanoidi). Inoltre è emerso che gli adolescenti, in media, fanno uso dei videogiochi per un lasso di tempo compreso tra l’una e le tre ore al giorno. 

Sostanzialmente, come era già chiaro fin da principio, i videogiochi non influiscono direttamente sul comportamento di chi ne fa uso: l’uccidere altre persone in una realtà virtuale non fa sì che si vada ad uccidere nella vita reale, sostanzialmente. Tuttavia alcuni aspetti dell’atteggiamento possono variare in modo negativo: tra i ragazzi soggetti allo studio, chi ha passato oltre tre ore al giorno con i videogames  mostrano un ritardo nello sviluppo della maturità empatica nei confronti delle altre persone.

Traducendo il testo della ricerca, ecco cosa emergerebbe:

Spendere troppo tempo all’interno di un mondo virtuale violento può impedire ai giocatori di essere coinvolti in diverse esperienza sociali positive nella vita reale, e nello sviluppo di un senso positivo di ciò che è giusto e sbagliato”

Voi cosa ne pensate? 

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